Ti accorgi che è arrivato il momento di potare l’ulivo quando lo guardi dal basso e la chioma sembra un groviglio, poca luce dentro, rami che si incrociano come se litigassero per lo spazio. E lì scatta la domanda che si fanno in tanti, ogni anno: “Quando lo faccio, e soprattutto, come lo faccio senza rovinare la produzione?”
La risposta più affidabile è semplice, la migliore epoca per potare l’ulivo sta tra fine inverno e inizio primavera, prima che riparta davvero il nuovo ciclo vegetativo. Da qui nasce un calendario pratico, mese per mese, che ti fa capire cosa fare, e cosa evitare.
Prima di iniziare: l’obiettivo vero della potatura
La potatura non è una “spuntatina” estetica. È una scelta strategica per:
- mantenere la pianta produttiva e longeva
- migliorare luce e aria nella chioma
- togliere legno che “consuma” energie senza dare frutto
- dare una forma stabile che regga vento, carico di olive e raccolta
In altre parole, potare significa guidare l’albero, non combatterlo.
Dicembre, Gennaio, Febbraio: la potatura invernale (quella che conta)
Qui siamo nel cuore della faccenda. Durante la pausa vegetativa l’ulivo “sopporta” meglio i tagli e tu puoi leggere la struttura con chiarezza. Febbraio è spesso l’ultimo mese davvero consigliato, perché andando oltre si rischia di intervenire troppo vicino alla ripartenza, con meno benefici e più stress.
Cosa fare (e in che ordine)
- Elimina i rami secchi o palesemente malati, sono solo peso inutile.
- Togli i rami mal orientati, quelli che vanno verso l’interno o si incrociano.
- Apri la chioma alla luce, immagina che il sole debba “entrare” al centro.
- Cerca un equilibrio, non lasciare un lato pesante e l’altro scarico.
- Regola la produzione, se l’albero ha troppi rami fruttiferi rischi l’alternanza, un anno carico e uno scarico, e soprattutto rischi di indebolirlo.
Parola chiave: ringiovanire
La potatura invernale serve anche a ringiovanire l’ulivo, tagliando legno vecchio per stimolare nuovi rami produttivi. È lo stesso principio della potatura, applicato con rispetto a una pianta che ragiona in anni, non in settimane.
Marzo: rifinitura e recupero vegetativo
Se a febbraio non hai finito, marzo è il mese “di confine”. Qui conviene essere prudenti: tagli grossi possono interferire con la ripartenza.
In questo periodo, se hai fatto potature importanti, molti agricoltori valutano un trattamento a base di rame come misura preventiva, soprattutto in zone umide o piovose. Non è una regola fissa, ma un’accortezza frequente.
Aprile, Maggio, Giugno: brotazione e fioritura (mani in tasca)
Questa è la fase in cui l’ulivo lavora a pieno ritmo. I germogli si allungano, compaiono le gemme, la pianta si prepara a fiorire.
Qui la tentazione è forte, vedi vegetazione nuova e vuoi “mettere ordine”. Ma la regola pratica è: niente potature. Ogni taglio sottrae energia proprio mentre serve per impostare fiori e allegagione.
Se proprio devi intervenire, fallo solo per:
- rimuovere un ramo spezzato dal vento
- eliminare succhioni molto invadenti (ma con moderazione)
Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre, Novembre: crescita e maturazione (si osserva, non si taglia)
In questi mesi l’albero è concentrato sul frutto. La potatura qui è quasi sempre controproducente: rischi di ridurre ombreggiamento utile, esporre la pianta a stress e “spostare” energie quando servono alle olive.
Il lavoro intelligente in estate e autunno è un altro:
- osservare dove la chioma è troppo fitta
- segnare mentalmente i rami che in inverno andranno tolti
- controllare che ci sia buona aerazione per limitare problemi fitosanitari
Promemoria rapido: calendario in una tabella
| Periodo | Cosa si fa | Obiettivo |
|---|---|---|
| Dicembre-Febbraio | Potatura principale | Forma, luce, ringiovanimento, equilibrio |
| Marzo | Rifiniture prudenti, eventuale rame | Protezione e assestamento |
| Aprile-Giugno | Nessuna potatura | Sostenere fioritura e crescita |
| Luglio-Novembre | Nessuna potatura | Favorire sviluppo e maturazione frutto |
Il punto finale, quello che cambia tutto
Potare bene l’ulivo significa fare pochi tagli, ma giusti, nel momento giusto. Se rispetti il calendario e usi la potatura invernale come fase cruciale, l’albero ti ripaga con una chioma più ordinata, una produzione più regolare e una sensazione, quasi fisica, di pianta “in equilibrio”. E quando lo vedi così, capisci che non hai solo tagliato rami, hai impostato il prossimo anno.




