Entrando in ufficio, i vetri sono spesso in primo piano. Se questi sono puliti e lucenti, l’ambiente di lavoro risulterà ordinato, affidabile ed efficiente. Pulizia è sinonimo di decoro e serietà. La prima cosa da fare è affidarsi, quindi, a dei professionisti – come quelli che può offrire Nikal Solutions – che lavorano con gli strumenti adatti.

Ma qual è il modo giusto per pulire i vetri dell’ufficio?

La pulizia dei vetri è un lavoro manuale che richiede tempo, metodo e precisione. Sui vetri di un ufficio si annida di tutto: polvere, acqua piovana, impronte delle mani, fino alle fastidiose “macchie” dei piccioni. Sia all’esterno che all’interno, è necessario pulire nel modo giusto per far tornare a splendere la superficie.

Fare attenzione alle condizioni meteorologiche

Per un’adeguata pulizia dei vetri, le condizioni meteorologiche possono fare la differenza. Se evitare i giorni di pioggia è ovvio, meno scontato è farlo nelle ore in cui il sole batte sui vetri. Il calore del sole, infatti, asciugherebbe troppo in fretta il detergente, lasciando aloni indesiderati. Il riflesso del sole sugli occhi, poi, è decisamente sconsigliato.

 Pulire i vetri del tuo ufficio in 3 step

Per ottimizzare il lavoro di pulizia evitando errori, sprechi e perdite di tempo, è importante capire da dove cominciare. Sono 3 gli step fondamentali per pulire bene i vetri per farli tornare luminosi e brillanti:

  • Pulizia degli infissi
  • Pulizia dei vetri
  • Asciugatura dei vetri

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Cominciare dagli infissi

Una buona regola per pulire correttamente, è cominciare dai punti più esterni: gli infissi, che spesso vengono dimenticati quando si lavano i vetri. Gli infissi sono un ricettacolo di polvere e residui. È bene eliminare, quindi, lo sporco con un panno asciutto e poi dare una seconda passata con un panno umido. Se gli infissi sono in legno bisogna prestare maggiore attenzione utilizzando un panno umido ben strizzato, affinché il legno non assorba l’acqua e non si rovini.

Pulire i vetri

Una volta puliti gli infissi, si passa al 2° step: la pulizia dei vetri. Prima di iniziare, bisogna valutare quanto sia sporco il vetro. Una patina di polvere è diversa da un alone, una macchia di grasso, di vernice o altri residui. Per questo è importante scegliere il prodotto giusto, per avere un risultato eccellente, ottimizzando tempo ed energie.

Per lo sporco più leggero basteranno acqua calda e sapone, da utilizzare su un panno in microfibra o in pelle di daino. Evitare, quindi, spugnette abrasive per non rigare il vetro. Se le finestre sono molto grandi, è opportuno servirsi di una scopa lavavetri per arrivare anche nei punti più lontani. Se lo sporco è più ostinato, è bene utilizzare un detergente più concentrato da diluire con acqua calda. Anche il bicarbonato è un prodotto efficace, nonché naturale e più economico.

 Asciugare i vetri

L’ultimo step è il più delicato. Spesso si tende a pensare che i vetri, una volta puliti, si asciughino da soli. Sbagliato! L’asciugatura è un passaggio cruciale e necessario per evitare che si formino aloni ed essere costretti poi a ripassare. Il modo migliore per asciugare i vetri appena lavati è passarci della carta. La più utilizzata è la carta di giornale: pratica, efficace e a costo zero.

 Leggi anche: Pulizia dell’ufficio: consigli utili per un ambiente di lavoro pulito e ordinato

 

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